Disdetta Eni Plenitude gas e luce: procedura, costi e tempi

Aggiornato il 20/09/2024
di Paolo Marelli
In 30 sec.

Ecco come disdire Eni luce e gas a aprile 2026:

  • con laĀ disdetta Eni PlenitudeĀ ottieni laĀ cessazioneĀ di unĀ contratto di fornitura luce o gas
  • puoi fare richiesta tramite ilĀ ServizioĀ Clienti, l’area Clienti online o gliĀ Eni Plenitude Store
  • cosa serve per chiedere la disdetta: iĀ dati dell’intestatario e della fornituraĀ di cui vuoi chiudere il contratto
  • Servono, in media,Ā 6 settimane per chiudere un contrattoĀ dopo aver inviato la disdetta ad Eni Plenitude
  • In caso diĀ cambioĀ fornitore, con attivazione di nuove offerte luce e gas,Ā non ĆØ necessario inviare una disdetta ad Eni Plenitude

LaĀ disdetta Eni gas e luceĀ -Ā oraĀ Eni PlenitudeĀ - prevede una procedura ben precisa che contempla anche l’utilizzo dellaĀ modulistica Eni. In questa guida analizzeremo:

  • come disdire il contrattoĀ Eni gas e luce;
  • quanto costaĀ staccare le utenze;
  • quale moduloĀ di disdetta inviare.Ā 

La procedura per completare la disdetta di un contratto con Eni Plenitude ĆØ molto semplice. Prima di entrare nei dettagli dell’operazione, però, ĆØ opportuno ricordare cheĀ la disdetta Eni gas e luce non serve in caso di cambio fornitore, ovvero qualora si decida di passare da Eni Plenitude ad un altroĀ gestore energeticoĀ nel Mercato Libero. Con la disdetta, infatti, si ottiene la cessazione del contratto e la chiusura della fornitura.

Ecco, quindi,Ā tutto quello che c’è da sapere sulla disdetta Eni gas e luce: qual ĆØ la procedura da seguire e quali sono i costi e i tempi dell’operazione.Ā 

Come si fa la disdetta Eni Plenitude gas e luce?

Come fare per disdire Eni luce e gas? Intanto, ci sono due scenari differenti che si potrebbero profilare.

Il primo consiste nella possibilitĆ  di cancellare la sottoscrizione di un contratto luce e gasĀ entro 14 giorniĀ di tempo dalla firma del contratto stesso.Ā Si tratta del cosiddettoĀ diritto di ripensamento: la pratica ĆØ gratuita. Basta rivolgersi al servizio clienti Eni Plenitude per dar seguito a tale diritto.

Il secondo caso, invece, riguarda laĀ cessazione vera e propria della fornitura attiva.Ā Questa ĆØ da richiedere quando, ad esempio, hai la necessitĆ  di lasciare l’appartamento e, quindi, di interrompere l’erogazione di energia.

Per disdire Eni luce e gas puoi utilizzare i seguenti canali:

  • rivolgerti alĀ servizio clienti Eni Plenitude, chiamando ilĀ numero verde 800 900 700Ā (da telefono fisso) oppure il numeroĀ 02 444141Ā (da cellulare);
  • andare di persona in unĀ Eni Plenitude Store. Puoi visitare l’apposita sezione del sito del fornitore per trovare il punto vendita più vicino alla tua zona di residenza;
  • accedere con le tue credenziali all’Area Clienti del sito eniplenitude.com; a questo punto raggiungi la sezioneĀ FornitureĀ e seleziona la fornitura per la quale intendi richiedere la disdetta; scorrendo la pagina, nella parte inferiore, trovi l’opzioneĀ Disdici contratto,Ā seguendo poi la procedura guidata.

L’operazione di disdettaĀ non può essere completata da smartphone, utilizzando l’app del fornitore; quest’ultima, infatti, consente solo di controllare i dettagli delle forniture e accedere a tutte le funzioni di gestione.

Al di lĆ  del canale utilizzato per avanzare la richiesta, ĆØ comunque necessario compilare l’appositoĀ modulo di disdetta Eni gas e luceĀ (tra i casi in cui spesso si richiede la cessazione della fornitura ci sono il anche ilĀ decesso dell’intestatarioĀ del contratto o unĀ trasferimento).

Non ĆØ necessario disdire Eni luce e gas se vuoi passare ad un altro fornitore. Nel caso di attivazione di una nuovaĀ offerta luce o gas, infatti, la procedura di cambio fornitore ĆØ automatica. SarĆ  il nuovo fornitore a comunicare a Plenitude la richiesta di disdetta e ad occuparsi delle procedure amministrative e tecniche legate all’attivazione del nuovo contratto di fornitura.

Documenti per disdetta contratto Eni Plenitude gas e luce

I documenti da tenere a portata di mano quando si richiede una disdetta Eni Plenitude sono:

  • iĀ dati dell'intestatarioĀ della fornitura;
  • ilĀ codice PODĀ eĀ PDRĀ del contatore, facilmenteĀ reperibili in bollettaĀ oppure tra le informazioni riportate sul display di un contatore elettronico; il codice POD ĆØ il codice identificativo della fornitura di energia elettrica mentre il codice PDR permette di identificare la fornitura di gas naturale;
  • l’ultima bolletta ricevuta;
  • ilĀ nuovo indirizzo di recapito, per l’invio della bolletta di chiusuraĀ (oggi si usano in via massiccia le email).

Costo disdetta contratto Eni Plenitude

Quanto si spende a chiudere le utenze Eni Plenitude?Ā I costi da sostenere sono stati raccolti nella tabella che segue.Ā 

VOCE DI SPESA COSTO

Disdetta fornituraĀ gas

  • Tra i 30 e i 45 € in base alla portata termica dell’impianto

Disdetta fornituraĀ luce

  • 26,13 €

Spese amministrative

  • 23 € + IVA

Il costo complessivo della disdetta di un contratto Eni Plenitude ĆØ addebitato nell’ultima bolletta, detta anche ā€œbolletta di chiusura contrattoā€, che il fornitore invia all’ormai ex cliente.

In questa bolletta possono essere inclusi sia i costi di disdetta, per la chiusura della fornitura e del contatore, sia il costo relativo ai consumi registrati e non ancora fatturati prima della disdetta. Se presente, in questa bolletta potrebbe essere restituito il deposito cauzionale versato alla sottoscrizione del contratto.Ā 

Cosa succede dopo la disdetta Eni Plenitude?

Dopo averĀ inviato la richiesta di disdetta,Ā si sarĆ  contattati dalla societĆ  di distribuzione responsabile della chiusura del contatore, in modo tale da poter stabilire un appuntamento con il tecnico del distributore.Ā 

Il contatore della luce, invece, si potrĆ  chiudere con un semplice intervento da remoto, senza la necessitĆ  di dover attendere l’arrivo di un tecnico. Alla chiusura del contratto, si riceverĆ  laĀ restituzione del deposito cauzionaleĀ all’interno di una fattura di chiusura.Ā 

LaĀ bolletta di chiusuraĀ - quindi l’ultima che si dovrĆ  pagare - viene inviata entro 6 settimane dalla cessazione della fornitura (quindi 1 mese e mezzo). In merito alle tempistiche, la societĆ  di distribuzione dovrĆ  evadere la richiesta di disdettaĀ entro 5 giorni.Ā 

Per riattivare la fornitura, non più attiva dopo la disdetta di un contratto di fornitura, ĆØ necessario richiedere il subentro. Tale operazione può essere richiesta anche ad un fornitore diverso da quello con cui ĆØ stato interrotto il contratto. Di conseguenza, dopo la disdetta con Eni Plenitude sarĆ  possibile rivolgersi a qualsiasi fornitore per il subentro. Ricordiamo, invece, che per il semplice cambio di fornitura, senza cessazione dell’utenza, non ĆØ necessario inviare disdetta all’attuale fornitore.

Come riavere il deposito cauzionale dopo la disdetta?

IlĀ deposito cauzionaleĀ ĆØ un particolare contributo richiesto dal fornitore al cliente in fase di sottoscrizione di un nuovo contratto di luce o gas (sia in caso di primo allaccio che di attivazione di un nuovo contratto per una fornitura giĆ  attiva). Si tratta di un importo versato dal clienteĀ a titolo di garanziaĀ per il fornitore.

Di fatto, il deposito cauzionale ĆØ una compensazione, versata in anticipo, in caso di mancati pagamenti da parte del cliente.

Nel Mercato Libero, il fornitore può decidere se richiedere o meno il deposito cauzionale.

I clienti Eni gas e luce che effettuano la disdetta del contratto hanno la possibilità di riavere il deposito cauzionale. Questo contributo, infatti, deve essere restituito dal fornitore una volta che il contratto è stato chiuso. Da notare, inoltre, che il deposito cauzionale va restituito anche in caso di passaggio ad altro fornitore. Chiuso il contratto, Eni Plenitude non può più trattenere il deposito.

La restituzione del deposito cauzionale ĆØ automatica.Ā Non ĆØ necessario compilare moduli o seguire procedure particolari. Completata la disdetta del contratto di fornitura, Eni gas e luce (o qualsiasi altro fornitore di luce e gas con cui era attivo un contratto) ĆØ tenuto alla restituzione del deposito versato dal cliente entro 30 giorni dalla cessazione.

Il fornitore provvederĆ  alla restituzione del deposito sotto forma diĀ rimborso nell’ultima bolletta inviataĀ che, generalmente, viene definita come ā€œbolletta di chiusura contrattoā€.

In questa bolletta, il fornitore addebita i costi per gli ultimi consumi registrati. Tali costi saranno ridotti dell’importo del deposito cauzionale (più gli interessi maturati sull’importo). ƈ opportuno, quindi,Ā verificare l’ultima bollettaĀ e l’eventuale restituzione del deposito cauzionale.

Da notare, inoltre, che il deposito cauzionale ĆØ restituito in automatico anche in caso diĀ passaggio dal pagamento tramite bollettino al pagamento tramite domiciliazione sul conto corrente. La procedura ĆØ identica. La restituzione avviene sotto forma di accredito in bolletta e, quindi, come sconto extra sul totale da pagare.

Risorse utili