Quanto costa ricaricare un'auto elettrica in casa?
Le auto elettriche sono sempre più diffuse anche in Italia, a causa dei prezzi sempre più bassi dei veicoli a cui corrispondono prestazioni ogni anno migliori per quanto riguarda lāautonomia delle vetture, la capacitĆ delle batterie, la velocitĆ di punta, i tempi di ricarica, la presenza capillare di colonnine di ricarica.

I vantaggi di questo mezzo di locomozione sono evidenti: il primo e il più importante ĆØ la riduzione dellāinquinamento derivato dalle emissioni di CO2 dai motori delle auto a benzina e diesel, ma anche la maggior durata del veicolo ā dovuta alla minor presenza di parti mobili ā e la silenziositĆ della guida. Ma ad attirare sempre più italiani ĆØ anche il considerevole risparmio che si può ottenere utilizzando unāauto a energia elettrica, soprattutto coi prezzi del carburante tradizionale che diventano sempre più alti.
Certo: in questi ultimi mesi a causa della situazione internazionale anche i prezzi della materia prima energia hanno avuto unāimpennata, quindi ĆØ più che legittimo chiedersi ā soprattutto se si sta per fare un acquisto oneroso ā quanto costa ricaricare unāauto elettrica in casa. Cerchiamo di saperne di più.
Come si ricarica unāauto elettrica
Le auto elettriche hanno, comāĆØ noto, delle speciali batterie, oggi agli ioni di litio, che garantiscono le migliori prestazioni. Queste batterie possono essere ricaricate in vari modi: o presso le colonnine pubbliche, di proprietĆ dei vari distributori, o a casa, nelle semplici prese di corrente domestiche (che però rappresentano la soluzione più lunga) oppure con una wallbox, o stazione di ricarica a parete, una sorta di via di mezzo tra le soluzioni più domestiche e le colonnine, a cui assomigliano pur essendo di dimensioni più ridotte.
Le wallbox vengono installate nei garage e hanno il compito di calibrare al meglio lāenergia dellāimpianto elettrico di casa con quella richiesta dalla vettura elettrica, e hanno una potenza che arriva fino a 7,5 kW in monofase e fino a 22 kW in trifase. Le wallbox rappresentano il modo migliore per ricaricare unāauto elettrica in casa e possono anche essere oggetto di bonus e incentivi, fino al 110% per chi le affianca a una delle opere trainanti previste per il Superbonus.
Va ricordato che si utilizza il kW per esprimere la potenza elettrica istantanea di una fonte energetica, mentre il kWh esprime la capacitĆ della batteria, in modo non dissimile ai litri di un serbatoio di benzina. Nel valutare i consumi e quindi lāautonomia di una vettura elettrica, ĆØ altresƬ da tener presente che la maggior parte dei modelli arriva quasi a dimezzare la durata della carica relativa alle proprie batterie se si preme parecchio sullāacceleratore, ad esempio per gli usi autostradali.
Quali sono le variabili che determinano il costo della ricarica
La prima variabile che determina il costo di una ricarica per unāauto elettrica ĆØ il modello di vettura elettrica o ibrida che si possiede, visto che le prestazioni possono essere molto diverse a seconda della tipologia scelta, e non ĆØ raro che soluzioni più costose al momento dellāacquisto si possano tradurre in un maggior risparmio per i rifornimenti: elemento da tenere presente soprattutto se quando si acquista unāauto si pensa di tenerla per parecchi anni.
Naturalmente, il pacco batteria di unāauto elettrica ha diverse dimensioni a seconda del modello, che vanno di pari passo con lāautonomia della vettura. Ć evidente che ricaricare, a casa o presso una colonnina, una batteria da 26-27 kWh avrĆ un costo molto diverso dalle batterie con potenza superiore ai 100 kWh.
Poi, se si ricarica presso le colonnine, cāĆØ da considerare il tipo di colonnina, sempre tenendo conto del fatto che più si vuole una ricarica rapida, maggiore ĆØ il costo. Le colonnine da 11 o 22 kW in Italia sono le più diffuse e sono quelle che hanno i costi più economici, anche se non ai livelli della ricarica casalinga; il prezzo si alza quando si decide di rifornirsi in una colonnina di tipo fast o ultra-fast a corrente continua e non alternata, con potenza che può arrivare anche a superare i 300 kW, per una ricarica completa in solo una ventina di minuti.
Inoltre cāĆØ da considerare il gestore (Enel X, Be Charge, Free to X, Ionity, Enercoop, A2A E-Moving e cosƬ via), visto che ognuno pratica un prezzo della materia prima energia differente, anche se di norma gli scostamenti non dovrebbero essere troppo alti tra un punto di ricarica e lāaltro. Per fare un esempio, Be Charge nella primavera del 2022 aveva costi che si aggiravano intorno agli 0,45 ā¬/kWh in corrente alternata (le colonnine standard), e a salire per le colonnine fast e ultra-fast: 0,50 euro ogni kWh per potenze inferiori ai 100 kW, 0,65 ā¬/kWh per potenze tra i 100 e i 150 kW e infine 0,79 ā¬/kWh per potenze superiori ai 150 kW. Ci sono però gestori che praticano lo stesso prezzo per tutte le soluzioni a corrente continua (come Enercoop) o utilizzano soglie diverse per passare da una tariffa a unāaltra.
| ModalitĆ di ricarica di unāauto elettrica | Caratteristiche |
| Ricarica casalinga con impianto elettrico tradizionale | La soluzione più lenta (fino a 15-16 ore) ma anche meno costosa (intorno ai 0,25/0,30 ā¬/kWh) |
| Ricarica casalinga con wallbox | Giusto compromesso tra ore di ricarica e costo |
| Ricarica presso colonnina standard | Costi da 0,30 ā¬/kWh a 0,50/0,60 ā¬/kWh) |
| Ricarica presso colonnina fast e ultra-fast | Costi fino a 0,80 ā¬/kWh |
Quanto costa ricaricare in casa lāauto elettrica
Ricaricare in casa la batteria dellāauto elettrica ĆØ sicuramente la soluzioni più economica (e quindi più lenta). Anche in questo caso questa scelta ha un costo diverso a seconda del contratto che si ha con il proprio fornitore, quindi ĆØ necessario controllare il costo della materia prima energia in bolletta. Ipotizzando un costo di circa 0,30 euro per kW, tenendo quindi conto degli attuali prezzi applicati dallāARERA per il mercato tutelato (arrotondando un poā per eccesso, e ricordando che sul mercato libero si possono trovare offerte migliori) si può dire che ricaricare in casa una batteria da 50 kWh, con un tradizionale impianto casalingo da 3,3 kW, dovrebbe costare sui 15 euro, mentre le auto con le batterie più grandi e potenti possono arrivare anche a 40-50 euro.
Questa cifra tiene anche conto delle normali perdite di dispersione termica, ma non delle eventuali inefficienze di un impianto casalingo, dovute soprattutto alla possibile ossidazione dei contatti o allāusura complessiva: se si progetta di acquistare unāauto elettrica e ricaricare la sua batteria in casa, ĆØ bene assicurarsi che tutto funzioni nel migliore dei modi, o la bolletta potrebbe lievitare non poco.
Naturalmente, il costo minore della ricarica a casa rispetto alle colonnine si āscontaā con una lentezza molto maggiore (come minimo tutta la notte per una carica piena, ma anche 14 o 15 ore). In altre parole, più velocemente si vuole ricaricare, più si alzano i costi. Anche per questo le wallbox rappresentano il compromesso migliore tra la velocitĆ e la spesa e sono ideali per chi usa lāauto elettrica tutti i giorni.
Ć da tenere presente, infine, che la velocitĆ con cui si può ricaricare la batteria di unāauto elettrica dipende anche dalla quantitĆ di elettrodomestici, luci e altri consumi casalinghi in contemporanea, visto che āattingonoā tutti dalla potenza massima dellāimpianto casalingo standard, che normalmente ĆØ, come abbiamo visto, di 3,3 kW. Ancora più conveniente potrebbe essere la scelta di utilizzare lāenergia di un impianto fotovoltaico collocato sul proprio tetto di casa, per unāassoluta autonomia, nella migliore delle ipotesi, dalle fonti energetiche esterne.