Come staccarsi dal riscaldamento centralizzato del condominio? Guida completa
I condomini possonoĀ staccarsi dal riscaldamento centralizzato:
- senza autorizzazioni, a patto che il distacco non causi notevoli squilibri di funzionamento e maggiori costi per gli altri condomini;
- richiedendo unaĀ perizia tecnicaĀ che autorizzi il distacco;
- accettando di pagare ilĀ consumo involontarioĀ e le spese per la gestione straordinaria dell'impianto condominiale.Ā
L'articolo 1118 del codice civileĀ stabilisce che i condomini possono rendersi indipendenti dal sistema di riscaldamento condominiale, se questa decisione non causa un aggravio dei costi per gli altri condomini e se non c'ĆØ un notevole squilibrio di funzionamento dell'impianto.

Per verificare che ci siano le condizioni per potersi staccare ĆØ necessario l'intervento di professionisti che possano analizzare la situazione del condominio. In questa guida vedremo quali sono i passi da compiere perĀ richiedere il distacco dal riscaldamento centralizzato, cosa serve per presentare la richiesta e quali costi comporta.Ā
Quali sono le spese per chi si stacca dall'impianto centralizzato?
Tipologia di costo |
Cosa sapere |
| Consumi involontari | Il riscaldamento di cui si beneficia a causa della dispersione del calore |
| Manutenzione straordinaria dell'impianto | Spese straordinarie, dovute perché in qualsiasi momento si può decidere di fare il passaggio contrario e tornare a utilizzare il riscaldamento centralizzato |
| Spese di messa a norma dell'impianto | Dovute da tutti i condomini a prescindere dall'effettivo utilizzo del riscaldamento centralizzato |
Chi sta valutando l'idea di passare dal sistema di riscaldamento centralizzato a quello autonomo deve tenere presente che, nonostante il passaggio, deve versare al condominio vari costi, dovuti alla gestione dell'impianto di riscaldamentoĀ e al suo utilizzo.Ā
Chi si stacca dall'impianto di riscaldamento centralizzato, oltre ai costi per l'installazione dell'impianto autonomo, ĆØ tenuto in particolare al pagamento:Ā
- deiĀ consumi involontari;Ā
- della propria quota per laĀ manutenzione straordinariaĀ dell'impianto centralizzato;
- della propria quota delle spese diĀ messa a norma dell'impianto centralizzato.Ā
Come distaccarsi dall'impianto centralizzato
Per staccarsi dall'impianto centralizzato non serve richiedere l'autorizzazione dell'assemblea, ma ĆØ sufficiente presentare all'amministratore di condominio laĀ perizia elaborata da un tecnicoĀ che autorizza il distacco.Ā
Chi vuole staccarsi deve:
- individuare un tecnico che possa verificare l'esistenza delle condizioni per il distacco;
- ricevere la perizia tecnica;
- consegnare la perizia all'amministratore di condominio;
- procedere con i lavori di installazione dell'impianto di riscaldamento autonomo.Ā
Chi rinuncia all'uso del riscaldamento centralizzato deve pagare il consumo involontario?
Uno degli aspetti che bisogna valutare con più attenzione quando si sta pensando di staccarsi dal riscaldamento centralizzato o meno ĆØ legato al pagamento del cosiddettoĀ consumo involontario.Ā
Si tratta di un costo previsto dal testo dellaĀ norma UNI 10200:2013Ā ed ĆØ dovuto per riflettere i consumi effettivi di ciascun condomino. Nel 2020 ĆØ entrato in vigore ilĀ Decreto Legge n.73/2020Ā che ha in parte superato le disposizioni della norma UNI 10200:2013, soprattutto riguardo ai criteri di calcolo da utilizzare per determinare i consumi involontari.Ā
Normativa di riferimentoĀ |
Di cosa si occupa |
| Norma UNI 10200:2013 | Contabilizzazione del calore e ripartizione delle spese |
| Decreto Legge n.73/2020 | Efficienza energetica, in attuazione della direttiva UE 2018/2002 |
Come si calcola il consumo involontario del riscaldamento
Per calcolare i consumi involontari si possono adottare vari criteri:
- ilĀ metodo di calcolo analiticoĀ prevede la verifica termotecnica dei consumi di ogni unitĆ immobiliare. Questo criterio garantisce la massima precisione, ma ĆØ difficile da realizzare;
- ilĀ metodo di calcolo semplificatoĀ stima i consumi involontari moltiplicando il coefficiente di dispersione termica dell'edificio per il fabbisogno termico ideale dell'immobile;
- ilĀ metodo di calcolo a forfaitĀ prevede l'addebito dei consumi involontari calcolati in quota fissa per ciascun condomino.Ā
Con l'entrata in vigore del DL n.73/2020 le modalitĆ di calcolo dei consumi involontari sono cambiate rispetto al passato. Attualmente, la norma stabilisce che i consumi involontari possono essere compresi tra l'1% e il 50% delle spese generali di riscaldamento. Anche se il legislatore stabilisce la percentuale di default pari al 30%, l'assemblea può modificare questo valore.Ā
Cosa si intende per consumo involontario del riscaldamento
In un appartamento con riscaldamento autonomo comunque entraĀ calore proveniente dal condominio, a causa del passaggio delle tubature o a causa dell'aria calda presente nell'ambiente. Questo riscaldamento involontario ĆØ dovuto alla dispersione termica dell'edificio e può essere più o meno intenso a seconda di vari fattori, tra cui la struttura dell'impianto di riscaldamento condominiale, l'ampiezza dell'abitazione e la potenza dell'impianto.Ā
Documentazione e autorizzazioni
Documentazione necessaria alla richiesta di distacco |
Ā |
| 1 | Regolamento condominiale |
| 2 | Tabella millesimale del riscaldamento |
| 3 | Visura e planimetria catastali |
| 4 | Libretto dell'impianto centralizzato |
Per elaborare la perizia da presentare a chi amministra il condominio per richiedere il distacco dal riscaldamento centralizzato c'ĆØ bisogno di consegnare diversi documenti. Grazie alle informazioni contenute in questi documenti il professionista a cui ci si ĆØ rivolti può verificare se il distacco ĆØ possibile e può certificare che non comporti un notevole squilibrio di funzionamento, come stabilito dal codice civile.Ā
Per effettuare queste valutazioni ĆØ necessario analizzare:Ā
- ilĀ regolamento condominiale;
- la tabella di riepilogo deiĀ massimaliĀ del riscaldamento del condominio;
- la visura e la planimetria del catasto;
- il libretto dell'impianto centralizzato.Ā
Risorse e professionisti affidabili
Affidarsi a dei professionisti ĆØ molto importante per avere la certezza di stare rispettando le regole e di operare in modo sicuro. Un intervento fai da te o svolto da professionisti poco affidabili potrebbe, ad esempio, non interrompere il flusso del riscaldamento che raggiunge l'abitazione, comportando un'eccessiva dispersione di calore.Ā
Per conoscere le aziende e i professionisti che si possono occupare della perizia necessaria per la richiesta di distacco dall'impianto centralizzato e che possano occuparsi fisicamente del distacco si può fare una ricerca online, concentrandosi sulla propria provincia o sulla propria regione.Ā
Considerazioni finali sul distacco dal riscaldamento centralizzato
Staccarsi dal riscaldamento centralizzato può rivelarsi la scelta giusta perĀ risparmiare sulle bolletteĀ e sulleĀ spese condominiali, specialmente se si utilizza molto poco il riscaldamento.Ā
Se si sta considerando l'idea di passare da un sistema di riscaldamento centralizzato a uno autonomo ĆØ molto importante considerare iĀ costi che si devono sostenereĀ e verificare se ci sono delle normative valide a livello locale che possono ostacolare il passaggio.Ā
Bisogna inoltre considerare che il distacco potrebbe non essere autorizzato se comportasseĀ squilibri nel funzionamento o aggravi di spesaĀ per gli altri condomini. Ciò potrebbe verificarsi se giĆ altri condomini hanno optato per il riscaldamento autonomo. In linea generale, potrebbe essere un problema passare al riscaldamento autonomo se giĆ il 30% dei condomini ha completato il passaggio.Ā