Da dove arriva il gas in Italia
- LaĀ RussiaĀ ĆØ stata, fino al 2021, ilĀ principale importatore di gas in Italia, ma la guerra in Ucraina ha cambiato la mappa dellāapprovvigionamento nel nostro Paese
- A aprile 2026, il primo fornitore per lāItalia ĆØ lāAlgeria
- IlĀ gas importato dallāesteroĀ rappresenta ilĀ 96,3%Ā dei consumi di gas in Italia
- Giù laĀ dipendenza dalĀ gas russoĀ dal 40% al 4,7% in due anni. I flussi sono destinati a diminuire ancora dopo lo stop al transito del gas russo verso lāEuropa via Ucraina
Lāapprovvigionamento diĀ gasĀ in Italia ĆØ tornato ad essere un āosservato specialeā oggi, 6 aprile 2026, in seguito allo stop del transito dei flussi di gas naturale dalla Russia allāEuropa tramite la rete di gasdotti in Ucraina.
Il blocco di Gazprom ĆØ una conseguenza del mancato rinnovo dellāaccordo quinquennale tra Mosca e Kiev (scaduto il 31 dicembre 2024) per il passaggio del gas naturale dalla Russia in Europa.
Questo stop, scattato il 1° gennaio 2025, contribuirĆ a disegnare una nuova mappa dellāapprovvigionamento del gas in Europa e in Italia, giĆ mutata dopo il ridimensionamento della leadership russa a seguito dellāinvasione dellāUcraina.

Prima della guerra tra Mosca e Kiev, infatti, la Russia era il principale fornitore diĀ gas naturaleĀ per lāItalia. A poco più di due anni di distanza, il nostro Paese vede nellāAlgeria il suoĀ fornitore numero unoĀ di gas. CosƬ come ĆØ in crescita il peso delle importazioni dai giacimenti dellāAzerbaigian.
La produzione di gas nazionale, invece, continua a ricoprire una porzione minima del fabbisogno nazionale, confermando la necessitĆ di importare questo combustibile fossile da altri Paesi.Ā
Nell'approfondimento che segue vediamo nel dettaglioĀ da dove arriva gas in Italia.
Chi fornisce il gas all'Italia? I Paesi che riforniscono l'Italia di gas naturale
Secondo i dati contenuti nella relazione 2024 di ARERA (AutoritĆ di regolazione per Energia, Reti e Ambiente),Ā il principale fornitore di gas per lāItalia ĆØ lāAlgeria, conĀ 25,5 miliardi di metri cubiĀ forniti nel 2023. I flussi di metano dellāAlgeria coprono circa ilĀ 42% del fabbisogno nazionale.
Alle spalle dellāAlgeria cāĆØ lāAzerbaigian, con quasi 10 miliardi di metri cubi transitati nel 2023 tramite il gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline). Si tratta del 16% del totale di gas importato. Ci sono poi ilĀ Qatar, con 6,8 miliardi di metri cubi,Ā NorvegiaĀ eĀ OlandaĀ con 6,6 miliardi di metri cubi.
Dove sono i gasdotti in Italia? La rete di trasporto nazionale e gli ingressi principali
Per quanto riguarda la rete di trasporto del gas in Italia, gestita da Snam Rete Gas, questa conta sei metanodotti, conĀ ingressi principaliĀ a:
- Tarvisio;
- Gorizia;
- Passo Gries;
- Mazara del Vallo;
- Gela;
- Melendugno.
A questi punti vanno aggiunti i centri diĀ rigassificazione, che si trovano a Panigaglia, Rovigo, Livorno e Piombino: qui arriva il GNL via mare. Una volta immesso nella rete, il gas viene trasportato da SNAM fino aiĀ punti di consegna, da dove sono presi in carico dai distributori locali che lo portano ai clienti finali.

Da dove arriva il GPL?
Il GPL (oĀ gas di petrolio liquefatto), in quanto miscela di idrocarburi che esistono come gas a pressione atmosferica e diventano liquidi sottoposti a una certa pressione, deriva dalla produzione di gas naturale e dalla raffinazione del petrolio grezzo.
Per il 53% il GPL italiano arriva dallāestrazione di gas naturale neiĀ Paesi dellāarea mediterranea, per il resto dalla raffinazione del petrolio in impianti soprattutto nazionali e comunicatori.
Come viene trasportato il gas dalla Russia all'Italia?
Sono tre i gasdotti consecutivi che arrivano in Italia dalla Russia portando il gas: il primo tratto ĆØ lāUrengoy-Pomary-Uzhgorod, il gasdotto che parte dalla Siberia e attraversa lāUcraina fino alla Slovacchia, per un totale di 4.450 chilometri.
Da qui il gas passa nelĀ TransgasĀ e in Austria e poi nelĀ Tag, che lo porta fino allāimpianto di Tarvisio dopo un āviaggioā di 380 chilometri.
Quanto dipende dal gas russoĀ l'Italia?
Nel 2021, la quota di gas importato dalla Russia è stata del 38,2% del consumato, per un totale di 29,2 miliardi di metri cubi di gas, la quota di gran lunga più elevata tra i Paesi importatori.
I dati delĀ 2022Ā sono profondamente differenti. La Russia ha importato circaĀ 11,2 miliardi di metri cubi di gas, con unāincidenza sui consumi complessivi pari a circa ilĀ 15%.Ā Il calo progressivo della dipendenza dal gas russo per lāItalia ĆØ evidente daiĀ dati delĀ 2023: lo scorso anno, infatti, Mosca ha fornitoĀ 2,9 miliardi di metri cubi di gas, con una copertura delĀ 4,7%Ā del fabbisogno energetico del nostro Paese.
Alternative al gas russo: dove viene estratto il gas in Italia
La quota prodotta in Italia di gas ĆØ molto bassa: le estrazioni arrivano a un totale di 3,34 miliardi di metri cubi di gas naturale. In passato questo quantitativo ĆØ stato anche sei volte maggiore, grazie ai 70-90 miliardi di metri cubi di riserve.
Su circa 1.300 giacimenti attivi, ne vengono usati regolarmente poco più diĀ 500, anche per le leggi come la 133 del 2008 che ha imposto vari divieti allāestrazione nellāAdriatico settentrionale, una delle zone più ricche di giacimenti.
Lāobiettivo ĆØ arrivare ad estrarne in tempi previ altri 2,2 miliardi di metri cubi per un totale diĀ oltre 5,5 miliardi di metri cubi.Ā La Regione italiana in cui si estrae più gas ĆØ la Basilicata, seguita da Sicilia, Emilia-Romagna e Molise.
Alternative al gas russo: il ruolo del TAP
IlĀ TAPĀ (Trans Adriatic Pipeline), che fa arrivare in Puglia il gas importato dai giacimenti dellāAzerbaijan, può essere una delle soluzioni più promettenti per trovare alternative al gas russo, arrivando al suoĀ raddoppioĀ in tempi brevi; bisognerĆ però fare i conti con lāaccordo unanime tra 6 partner internazionali e la SOCAR, la societĆ statale dellāAzerbaijan, che in quanto ex repubblica sovietica ha rapporti stretti con la Russia.
Gli impianti di rigassificazione del Gas Naturale Liquefatto (GNL) del Paese
Gli impianti di rigassificazione del Gas Naturale Liquefatto in Italia, indispensabili per poter utilizzare il gas che arriva nel nostro Paese in questa forma, sono quattro:
- il rigassificatore diĀ PanigagliaĀ (La Spezia);
- lāAdriatic LNG di Rovigo;
- il terminale di rigassificazione di Livorno;
- la nave rigassificatrice di Piombino (Toscana).
Altri due rigassificatori potrebbero venire realizzati aĀ Gioia TauroĀ eĀ Porto Empedocle.
Da dove arriva il gas in Europa?
InĀ Europa, il gas arriva attraversoĀ 4 corridoi dalla RussiaĀ - ovvero attraversoĀ NordĀ Stream,Ā Ukraine transit,Ā Yamal, il gasdottoĀ ucrainoĀ che serve anche lāItalia e infine ilĀ TurkstreamĀ che passa per la Turchia.Ā A questi si aggiungono i canali che partono da Algeria, Libia, Norvegia e Azerbajian.Ā
Ad arricchire gli stoccaggi europei cāĆØ poi ilĀ gas naturale liquefattoĀ (GNL oppure, in inglese, LNG come indicato nellāimmagine allegata). Tale gas viene importato in Europa in modo diverso dal gas naturale. Lāimport del GNL, infatti, avviene prevalentemente via nave. IlĀ GNL deve essere rigassificato prima di poter essere reimmesso nella rete di distribuzioneĀ nazionale del gas.
I dati in tabella mostrano leĀ principali fonti di importazione di gas in UE nel 2023:
| FONTI DI IMPORTAZIONE GAS IN UE | QUOTA | NOTE |
|
Norvegia |
30,3% |
Gasdotto |
|
Stati Uniti |
19,4% |
GNL |
|
Russia |
14,8% |
Gasdotto + GNL |
|
Nord Africa |
14,1% |
Gasdotto |
|
Altri |
21,3% |
Gasdotto + GNL |
Fonte: Commissione europea sulla base di ENTSOG e di Refinitiv
Nel corso delĀ primo semestre del 2024Ā si ĆØ registrato unĀ calo del 20% delle importazioni di GNL in UE. Il dato ĆØ particolarmente rilevante in quanto mostra la capacitĆ dellāUE di ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di GNL via nave, affidandosi principalmente ai gasdotti e al contributo, sempre più rilevante, delle energie rinnovabili. Ć interessante sottolineare, in ogni caso, come, nello stesso periodo considerato, sulla base dellāanalisi di Ieefa, si registri un aumento del +11% del GNL in arrivo dalla Russia, con la Francia che ha più che raddoppiato le importazioni. In Italia, invece, il principale fornitore ĆØ il Qatar.
Lāimmagine qui di sotto mostra, in modo schematico, le fonti di approvvigionamento di gas dellāUE:

Il futuro ĆØ nella transizione energetica
L'obiettivo futuro per l'Italia ĆØ trovare il modo di accrescere la propria indipendenza energetica,Ā puntando sulle energie rinnovabiliĀ (solare, eolico, geotermico, biogas altre fonti green). Si rendono quindi necessari investimenti in questo senso, anche per far fronte allāesaurimento di risorse, come quelle del gas naturale, che non sono infinite, e soprattutto ai problemi a livello planetario come ilĀ riscaldamento globale.Ā
A breve termine, nonostante gli investimenti nel settore delle rinnovabili, ilĀ gas naturaleĀ ed ilĀ GNLĀ (Gas Naturale Liquido) continueranno a rappresentare delleĀ risorse importanti per soddisfare il fabbisogno energetico nazionale.Ā La crescita del settore delle rinnovabili, accompagnata da un uso più efficiente dell'energia, servirĆ a ridurre progressivamente le importazioni (dalla Russia e da altri Paesi) per aumentare l'indipendenza energetica.Ā
Risorse utili
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Quanto costa un metro cubo di gas aĀ aprile 2026
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